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<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:prism="http://prismstandard.org/namespaces/1.2/basic/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/"><channel rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com//inpress?rss=yes"><title>Mondo Ortodontico - Articles in Press</title><description>Mondo Ortodontico RSS feed: Articles in Press.    
 La rivista 
 Mondo Ortodontico  pubblica lavori originali di clinica e ricerca in ortodonzia. L'obiettivo principale è quello di fornire un valido strumento di aggiornamento per poter seguire l'evoluzione di questa specialità odontoiatrica. 
Un ricco corredo iconografico contraddistingue la presentazione dei casi clinici rendendone più agevole la comprensione e più 
efficace l'utilità nella pratica clinica. Sono inoltre trattati argomenti inerenti le problematiche medico-legali della professione 
e viene seguito con attenzione lo sviluppo delle tecniche e delle apparecchiature. La struttura editoriale della rivista è basata 
su di un'attenta selezione dei lavori e prevede anche la pubblicazione di numeri monografici di aggiornamento dedicati ad un tema 
di particolare attualità clinica.  Mondo Ortodontico  è indicizzata in  Scopus  
ed  Embase  ed è pubblicata online in  ScienceDirect  a partire dal numero 5 (novembre) 2009.  
 Storia 
 
 Mondo Ortodontico  nasce nel 1976 per soddisfare l'esigenza 
di comunicazione e aggiornamento di una delle specialità odontoiatriche più complesse: l'ortodonzia. Al suo nascere 
entra a far parte del raggruppamento europeo delle riviste di ortodonzia con l'obiettivo di favorire lo scambio di esperienze professionali 
e metodologie cliniche in ambito internazionale divulgando l'attività delle principali Scuole ortodontiche. Nel corso 
degli anni si sono susseguiti alla sua direzione Ortodontisti di chiara fama e negli anni '80 è stata organo ufficiale della 
Società Italiana di Ortodonzia.  La collaborazione delle Scuole di Specializzazione Universitarie ha reso la rivista un punto 
di riferimento per l'aggiornamento professionale degli odontoiatri già specialisti in ortodonzia e un valido supporto didattico 
per coloro che intendono intraprendere questa specializzazione. 
 
 Aim and scope 
 Mondo Ortodontico  publishes original, 
clinical and research articles in orthodontics. The main objective is to provide a valuable update to follow the evolution of this specialty. 
A rich and comprehensive iconography marks the presentation of clinical cases making more effective the usefulness in the clinical practice. 
Also, the Journal covers topics concerning the medico-legal aspects of the profession, the development of techniques and equipment.  
The editorial structure of the Journal is based on a careful selection of works, which also includes the publication of monographic issues 
dedicated to a topic of particular clinical relevance.  Mondo Ortodontico  is indexed in  Scopus  
and  Embase  and it is published online in  ScienceDirect  since volume 34, issue 5 (November) 2009. 
 Historical Background 
 
 Mondo Ortodontico  was founded in 1976 to 
meet the need of communication and updating on one of the most complex dental specialties: orthodontics. At its birth the Journal 
joined the group of European journals of orthodontics with the objective of facilitating the exchange of professional experience and 
clinical methods within international circles through the dissemination of the main orthodontic schools' scientific activities.

 Over the years, it has been directed by orthodontists of great renown  and during the 80s it used to be the official journal of the 
Italian Society of Orthodontics. The cooperation of post-graduate schools of orthodontics made the journal a benchmark for professional 
development of the specialists in orthodontics and a valuable tutorial for those wishing to take this specialization.   </description><link>http://www.mondo-ortodontico.com//inpress?rss=yes</link><dc:publisher>Elsevier Inc.</dc:publisher><dc:language>it</dc:language><dc:rights> © 2011 Elsevier Srl. All rights reserved. </dc:rights><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:issn>0391-2000</prism:issn><prism:publicationDate>2012-01-19</prism:publicationDate><prism:copyright> © 2011 Elsevier Srl. All rights reserved. </prism:copyright><prism:rightsAgent>healthpermissions@elsevier.com</prism:rightsAgent><items><rdf:Seq><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011001130/abstract?rss=yes"/><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000823/abstract?rss=yes"/><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011001336/abstract?rss=yes"/><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000872/abstract?rss=yes"/><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000884/abstract?rss=yes"/><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000847/abstract?rss=yes"/><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000148/abstract?rss=yes"/><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200010001032/abstract?rss=yes"/><rdf:li rdf:resource="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200010000774/abstract?rss=yes"/></rdf:Seq></items></channel><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011001130/abstract?rss=yes"><title>Valutazioni posturali in pazienti con crossbite posteriore monolaterale - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011001130/abstract?rss=yes</link><description>Riassunto: Obiettivi: Valutare la stabilità posturale e l’appoggio plantare in bambini affetti da morso crociato monolaterale funzionale.Materiali e metodi: Sono stati presi in esame 24 soggetti: 12, che presentavano un crossbite monolaterale con latero-deviazione funzionale della mandibola (gruppo studio); 12, senza alcuna problematica trasversale (gruppo controllo). Per ogni soggetto è stato eseguito un esame baropodometrico a occhi aperti e un esame bilometrico a occhi chiusi e a occhi aperti. Sono state valutate le variabili: distribuzione percentuale del carico del piede destro e del piede sinistro, lunghezza e velocità media delle oscillazioni del baricentro corporeo durante la registrazione a occhi chiusi. Per ogni valore sono stati calcolati media e deviazione standard.L’analisi statistica è stata eseguita con il T-test di Student.Risultati: Le variabili Lunghezza del gomitolo e Velocità sono risultate avere valori differenti in misura statisticamente significativa.Conclusioni: La presenza di morso crociato monolaterale risulta influenzare la stabilità posturale dei pazienti presi in esame.Abstract: Objectives: To evaluate the body posture and plantar arches of patients with posterior unilateral crossbite.Materials and methods: We examined 24 patients: 12 with posterior unilateral crossbites (study group) and 12 with no orthodontic problems in the transversal plane (controls group). Each participant was subjected to a baropodometric evaluation with the eyes open and stabilometric evaluations with the eyes closed and open. These variables were evaluated: percentage of body weight distributed on each foot, length and velocity of oscillations from the body's center of pressure (COP) during testing with the eyes closed. Mean values and standard deviations were calculated for each variable. The Student's t-test was used to compare postural parameters of the two groups.Results: The two groups differed significantly in terms of the length and velocity of sway.Conclusions: Posterior unilateral crossbite seems to influence postural stability.</description><dc:title>Valutazioni posturali in pazienti con crossbite posteriore monolaterale - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>F. Pachì, R. Turlà, A. Proietti Checchi</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2011.07.001</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2012)</dc:source><dc:date>2012-01-19</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2012-01-19</prism:publicationDate><prism:section>ARTICOLO ORIGINALE</prism:section></item><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000823/abstract?rss=yes"><title>Trattamento di una II classe dento-scheletrica con l’ausilio delle miniviti in dentizione mista - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000823/abstract?rss=yes</link><description>Riassunto: Obiettivi: Dimostrare come con l’uso delle miniviti sia possibile risolvere una malocclusione di II classe dento-scheletrica senza la collaborazione del paziente sfruttando il differenziale di crescita per migliorare il rapporto scheletrico.Materiali e metodi: Le miniviti sono state posizionate in una paziente in dentizione mista (età vertebrale CS1) con malocclusione di II classe dento-scheletrica e usate come mezzo di ancoraggio durante il trattamento fisso multibracket.Risultati: La correzione della II classe dento-scheletrica è stata ottenuta in poco tempo, bondando solo l’arcata superiore e senza la collaborazione della paziente.Conclusioni: Le miniviti possono essere di ausilio nei casi in cui non sia possibile far affidamento sulla collaborazione del paziente, permettendo di avere una correzione dento-scheletrica di II classe rapida, precoce e no compliance.Abstract: Objectives: To demonstrate how class II malocclusion can be corrected with the aid of miniscrews, without the patient's cooperation, by exploiting the growth differential to improve skeletal relationships.Materials and methods: Miniscrews were used to provide anchorage during multibracket treatment of dentoskeletal class II malocclusion in a patient with mixed dentition (vertebral bone age CS1).Results: Dentoskeletal class II malocclusion was corrected rapidly – without the patient's cooperation – using upper-arch bonding alone.Conclusions: Miniscrews can be a useful aid for achieving rapid, early correction of dentoskeletal class II malocclusion in noncompliant patients.</description><dc:title>Trattamento di una II classe dento-scheletrica con l’ausilio delle miniviti in dentizione mista - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>L. Perillo, R. Cannavale, A. Laiola, J. Giordanetto</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2011.05.002</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2012)</dc:source><dc:date>2012-01-18</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2012-01-18</prism:publicationDate><prism:section>CASO CLINICO</prism:section></item><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011001336/abstract?rss=yes"><title>L’utilità delle linee guida in ortodonzia - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011001336/abstract?rss=yes</link><description>Un paziente che si presenta alla nostra osservazione per risolvere una problematica occlusale ci chiede spesso di soddisfare una serie di aspettative; è indispensabile quindi che il nostro intervento produca dei risultati che rispondano alle sue esigenze estetiche e che siano durevoli.</description><dc:title>L’utilità delle linee guida in ortodonzia - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>Paola Cozza</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2011.12.001</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2012)</dc:source><dc:date>2012-01-03</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2012-01-03</prism:publicationDate><prism:section>EDITORIALE</prism:section></item><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000872/abstract?rss=yes"><title>Open bite anteriore con agenesia dei secondi premolari inferiori: terapia estrattiva con utilizzo di attacchi autoleganti - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000872/abstract?rss=yes</link><description>Riassunto: Obiettivi: Presentare un caso di open bite anteriore e il suo trattamento (chiusura dell’open bite e raggiungimento di overbite e overjet appropriati al fine di migliorare la funzione e l’estetica).Materiali e metodi: La terapia estrattiva è spesso una scelta nel trattamento di casi non gravi di open bite. Questo caso clinico è un open bite anteriore con affollamento dentario grave in una ragazza di 14,3 anni, trattata con estrazione dei primi premolari superiori e dei secondi molaretti decidui inferiori (a causa dell’agenesia dei secondi premolari inferiori).Risultati e conclusioni: Questa terapia estrattiva asimmetrica ha permesso di ottenere la chiusura dell’open bite (e di conseguenza una buona guida anteriore), l’allineamento delle arcate superiore e inferiore e un’occlusione finale simmetrica e stabile.Abstract: Objectives: To present a case of anterior open bite and the method used to treat it (closure of the open bite and the establishment of proper overbite and overjet relationships for improved function and esthetics).Materials and methods: Extraction therapy is often a treatment option for patients with mild open bite. This report describes a 14.2-year-old girl with anterior open bite and crowding in both arches. Treatment consisted in the extraction of the maxillary first premolars and deciduous mandibular second molars (because the second premolars were congenitally missing).Results and conclusions: This asymmetric extraction strategy produced the closure of the open bite (resulting in good anterior guidance), the alignment of the upper and lower arches, and a final symmetric and stable occlusion.</description><dc:title>Open bite anteriore con agenesia dei secondi premolari inferiori: terapia estrattiva con utilizzo di attacchi autoleganti - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>A. Militi, C. Vitale, M. Portelli, G. Matarese, G. Cordasco</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2011.02.003</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2011)</dc:source><dc:date>2011-12-26</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2011-12-26</prism:publicationDate><prism:section>CASO CLINICO</prism:section></item><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000884/abstract?rss=yes"><title>Caratteristiche biomeccaniche nella tecnica ortodontica linguale - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000884/abstract?rss=yes</link><description>Riassunto: Obiettivi: L’estetica rappresenta uno dei fattori su cui la tecnologia ortodontica ha indirizzato molte attenzioni. Viene presa in esame l’ortodonzia linguale, che rappresenta una valida opportunità per pazienti che richiedono una vera tecnica “invisibile”.Materiali e metodi: In questi anni, la conoscenza della biomeccanica è cresciuta notevolmente e, grazie a una revisione della letteratura, sono state analizzate le principali caratteristiche di tale metodica anche in confronto alla tecnica vestibolare.Risultati: Alcuni vantaggi della biomeccanica linguale sono la ridotta distanza tra applicazione della forza e Centro di Resistenza e un effetto di apertura del morso. Tra gli svantaggi si ricordano la ridotta distanza interbracket e l’effetto bowing.Conclusioni: La biomeccanica linguale può offrire vantaggi estetici rispetto alla tecnica vestibolare, garantendo tempi di trattamento spesso vantaggiosi e risultati rispettosi di tutti i principi della funzionalità stomatognatica.Abstract: Objectives: Esthetics is a major consideration in the decision to undergo an orthodontic treatment. This report focuses on lingual orthodontics as a valid alternative for patients who require a truly “invisible” treatment.Materials and methods: In recent years, considerable progress has been made in the field of biomechanics. We carried out a review of the literature to analyze the main features of the lingual orthodontic technique and to compare this approach with the vestibular technique.Results: The advantages of the lingual approach include reduced distance between the applied force and the Center of Resistance and a bite-opening effect. The disadvantages include a reduced interbracket distance and a bowing effect.Conclusions: Compared with the vestibular approach, the biomechanics used in lingual orthodontics offer potential advantages in terms of esthetics and treatment time along with valid functional results.</description><dc:title>Caratteristiche biomeccaniche nella tecnica ortodontica linguale - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>P. Fabretti, R.A. Vernucci, A. Silvestri</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2011.04.003</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2011)</dc:source><dc:date>2011-12-26</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2011-12-26</prism:publicationDate><prism:section>ARTICOLO ORIGINALE</prism:section></item><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000847/abstract?rss=yes"><title>Descrizione di un caso di labiognatoschisi destra trattato mediante apparecchiatura funzionalizzante e tecnica delle molle compresse: caso clinico - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000847/abstract?rss=yes</link><description>Riassunto: Obiettivi: L’incidenza di labiopalatoschisi (LPS) in Italia è di 1:800 nati vivi circa. Scopo di questo lavoro è descrivere la correzione di una malocclusione caratterizzata da affollamento dentario e cross-bite monolaterale sinistro in un paziente maschio di 8 anni e 6 mesi affetto da LPS con ipoplasia mascellare.Materiali e metodi: Dopo aver posto diagnosi con test clinici e strumentali, sono state applicate al paziente un’apparecchiatura funzionalizzante e successivamente un’apparecchiatura fissa con molle compresse.Risultati e conclusioni: Si è raggiunta la correzione del cross-bite monolaterale e dell’affollamento dentario in un periodo di cinque anni dall’inizio della terapia.Abstract: Objectives: The incidence of cleft lip and palate in Italy is 1:800 births. The aim of this report is to describe the correction of malocclusion with dental crowding and unilateral left cross bite in an 8-year-old boy with cleft lip and palate and maxillary hypoplasia.Materials and methods: The diagnosis was made on the basis of clinical and instrumental findings. The patient was treated with a function-generating bite appliance and later with a fixed appliance associated with open coil springs.Results and conclusions: The left unilateral cross bite and dental crowding in this child were corrected with five years of treatment.</description><dc:title>Descrizione di un caso di labiognatoschisi destra trattato mediante apparecchiatura funzionalizzante e tecnica delle molle compresse: caso clinico - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>P. Bracco, M.G. Piancino, C. Massucco, M.G. Faggiano, V. Puccia, C. Debernardi</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2011.05.003</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2011)</dc:source><dc:date>2011-08-08</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2011-08-08</prism:publicationDate><prism:section>CASO CLINICO</prism:section></item><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000148/abstract?rss=yes"><title>La Tomografia Computerizzata 3D nella diagnosi cefalometrica delle disgnazie dento-maxillo-facciali - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200011000148/abstract?rss=yes</link><description>Riassunto: Obiettivi: Obiettivo del presente lavoro è quello di confrontare uno studio diagnostico-cefalometrico effettuato su teleradiografia tradizionale con quello realizzato su radiogrammi ottenuti con TC 3D. Vengono inoltre valutati vantaggi e svantaggi offerti dalle due differenti metodiche tomografiche 3D.Materiali e metodi: Due pazienti adulti sono stati sottoposti ad esame radiografico con metodica tradizionale e con l’impiego di due differenti TC 3D, una utilizzante una tecnologia Fan Beam, l’altra Cone Beam. I cefalogrammi così ottenuti sono stati studiati sia attraverso un’analisi cefalometrica digitale tradizionale, sia impiegando un software di cefalometria 3D.Risultati e Conclusioni: La Tomografia Computerizzata fornisce un’informazione più accurata della radiografia tradizionale perché priva di deformazioni, ingrandimenti, sovrapposizioni e artefatti e risulta oggi fondamentale nello studio delle disgnazie dento-maxillo-facciali nelle tre dimensioni dello spazio. In particolare la tecnologia Cone Beam utilizza una bassa dose di radiazioni e rende l’esame più economico per pazienti e strutture mediche. L’utilizzo di un programma di cefalometria 3D, offre la possibilità di sfruttare a pieno le informazioni tridimensionali ottenute con la TC ed è particolarmente indicato nello studio di pazienti con asimmetrie facciali, poiché consente di studiare i due lati separatamente e di confrontarli fra loro.Abstract: Objective: The aim of this work was to compare traditional radiographic cephalometry with that based on three-dimensional computed tomography (3D CT) and to evaluate the pros and cons of two different 3D CT methods.Materials and methods: Two adult patients were examined with traditional radiographic methods and with two different tomographic techniques: fan beam CT and cone beam CT. The cephalograms obtained with these methods were analyzed with a traditional digital cephalometric approach and with 3D cephalometric software.Results and Conclusions: Computed tomography provides more accurate information than traditional radiography since it eliminates the problems of deformation, magnification, superimposition, and artifacts. It is especially useful in the presence of oral / maxillofacial dysgnathia since it allows study of the skull in each of the three dimensions. Cone beam technology uses a low dose of radiation and is less costly for patients and medical structures. With 3D cephalometric software, one can fully exploit the 3D data obtained with CT. It is especially valuable in the study of patients with maxillofacial asymmetry since the two sides of the face can be examined separately and then compared.</description><dc:title>La Tomografia Computerizzata 3D nella diagnosi cefalometrica delle disgnazie dento-maxillo-facciali - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>S. Carderi, D. Mazza, A. Silvestri</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2011.03.001</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2011)</dc:source><dc:date>2011-07-04</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2011-07-04</prism:publicationDate><prism:section>ARTICOLO ORIGINALE</prism:section></item><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200010001032/abstract?rss=yes"><title>Programmazione ortodontica-prechirurgica tramite allestimento di mascherine termostampate - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200010001032/abstract?rss=yes</link><description>Riassunto: Obiettivi: Lo scopo di questo lavoro consiste nel descrivere il protocollo in uso presso il reparto di Ortognatodonzia del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Ricostruttive e Diagnostiche dell’Università degli Studi di Milano.Materiali e metodi: Sono presentate tutte le fasi del protocollo, con i relativi vantaggi.Risultati: Tra le varie fasi del protocollo particolarmente significativo è l’utilizzo di mascherine termostampate, costruite sulla base di un modello dove è stato effettuato il set-up ortodontico.Il clinico potrà valutare a ogni appuntamento quanto calzeranno le mascherine nella bocca del soggetto. Potrà quindi stabilire l’entità degli spostamenti dentali da effettuare evitando di ripetere più volte il rilievo dei record (rilevamento impronte) per valutare il raggiungimento degli obiettivi della fase di ortodonzia prechirurgica ed evitando fenomeni indesiderati di jiggling.Il raggiungimento degli obiettivi della fase prechirurgica può essere ottenuto quando esse calzano perfettamente e a tal punto il paziente può considerarsi pronto per subire l’intervento stesso.Conclusioni: Il protocollo descritto consente di ottenere una programmazione ortodontico-chirurgica estremamente precisa e di conseguenza ottimizzare le varie fasi del trattamento, con significativi vantaggi in ambito clinico.Abstract: Objectives: The aim of this work is to introduce the protocol used at the Orthodontic Department of Milan University.Materials and methods: All diagnostic and laboratory steps are described.Results: The occlusal splint guides are made on a cast model after developing an orthodontic set-up.At any appointment the clinician can evaluate if the occlusal guides fit and what dental movements are necessary; this is possible without repeating records and taking new impressions. The evaluation of orthodontic treatment progression is also possible whereas undesirable effects, such as jiggling movements, can be avoided.The objectives of presurgical orthodontics are achieved when occlusal splint guides fit perfectly: at this moment the patient might be considered ready for surgery.Conclusions: The protocol described by the authors allows to obtain an accurate orthodontic planning before surgery and to optimize treatment steps with consequent advantages in clinical practice.</description><dc:title>Programmazione ortodontica-prechirurgica tramite allestimento di mascherine termostampate - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>C. Maspero, L. Giannini, G. Galbiati, G. Farronato</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2010.09.006</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2010)</dc:source><dc:date>2010-11-19</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2010-11-19</prism:publicationDate><prism:section>ARTICOLO ORIGINALE</prism:section></item><item rdf:about="http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200010000774/abstract?rss=yes"><title>L’importanza dei congressi come momento di incontro e crescita professionale - Corrected Proof</title><link>http://www.mondo-ortodontico.com/article/PIIS0391200010000774/abstract?rss=yes</link><description>sono appena rientrata da Portoroz, località pittoresca della Slovenia, dove si è svolto il Congresso della Società Europea di Ortodonzia (EOS). Cinque giorni di formazione e aggiornamento caratterizzati dalla presenza di numerosi ortodontisti provenienti da tutte le parti del mondo, di fama e valore internazionali.</description><dc:title>L’importanza dei congressi come momento di incontro e crescita professionale - Corrected Proof</dc:title><dc:creator>Paola Cozza</dc:creator><dc:identifier>10.1016/j.mor.2010.08.001</dc:identifier><dc:source>Mondo Ortodontico (2010)</dc:source><dc:date>2010-08-13</dc:date><prism:publicationName>Mondo Ortodontico</prism:publicationName><prism:publicationDate>2010-08-13</prism:publicationDate><prism:section>EDITORIALE</prism:section></item></rdf:RDF>
